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.... a circa 600 metri di altitudine sopra una deliziosa collina
di origine carsica.
Accoglie il visitatore che arriva a Montefollonico in
cerca di frescura ed offre uno scenario di suggestione paesaggistica
ed inaspettata tranquillità, lasciando godere uno scorcio
panoramico di incredibile armonia che nelle
giornate nitide, riesce ad estendere la visuale dal lago
Trasimeno alla Val d'Orcia fino a dominare il Monte
Amiata.
La
realizzazione del parco de “Il Tondo” rientra tra le iniziative
promosse fra il 1820 ed il 1830 dalla moglie di Marco
Landucci, nobile senese che aveva estese proprietà
nei dintorni.
La loro perfetta disposizione geometrica, al culmine di
un bosco con vincolo paesaggistico di primo grado, concede
al visitatore un momento di amena ammirazione.
Al centro due tavoli rotondi in pietra, ideali
per sostare e godere dell'assoluta tranquillità e della
frescura che il parco assicura.
Intorno
al Parco, sulla collina
di Montefollonico, si distende un prezioso bosco a latifoglie,
con prevalenza di querce,
lecci, cerri, ornielli, eriche, ginestre e ginepri.
Degno
di rilievo è l’incontro con un microhabitat che ha permesso
la crescita di essenze vegetali di estremo interesse per la loro rarità.
Il bosco accoglie la fauna tipica toscana: scoiattoli,
caprioli, cinghiali, tassi ed uccelli di varie specie.

Fra
gli animali presenti, è caratteristica quella della Luscegnola (Chalcides chalcides), un rettile nato dall’incrocio
fra un serpente e la lucertola.
Questo particolare animaletto è abbastanza facile da incontrare
e curiosa è la sua fisionomia: si può notare la presenza
di piccole zampe su un corpo allungato da serpente.
Il
pregio maggiore è la presenza, nelle radure del bosco
che si susseguono con irregolare continuità, di una ricca
e diversificata colonia di orchidee, gioielli degni di
ammirazione.
Almeno due meritano di essere segnalate sia per la loro rarità sia perché endemismi appartenenti
ad altri habitat.
Una è l’Orchidea adriatica (Hymantoglossum adriaticum),
tipica del versante adriatico e l’altra, di recente rinvenimento,
è l’Orchidea isolana (Orchis insularis) edemismo
caratteristico della Sardegna, Corsica, Elba e Monte Argentario.
Nel sottobosco si incontra l’Aristolochia pallida ed una
singolare Felcina (Asplenium fontanum var. longifolium).
L'area
è stata recentemente oggetto di un intervento di recupero
ad opera dell'Amministrazione Comunale che ha ottenuto,
per l'importanza del progetto, un finanziamento della
Comunità Europea.
Il lavoro ha permesso la riscoperta e la tutela di un
bellissimo angolo di Montefollonico, sottraendolo all'inevitabile
degrado e logoramento degli anni.
All'interno del parco si sviluppano gli antichi sentieri,
oggi riportati alla luce grazie al paziente lavoro degli
animatori della Società Polisportiva Montanina.
I percorsi conducono il viaggiatore alla scoperta di un
incredibile habitat naturale e dei luoghi che, con le
loro leggende e tradizioni, ricordano la cultura e la
storia di Montefollonico. |
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