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Il Corteo Storico accompagna al campo di gara il Palio,
accolto trionfalmente dai contradaioli presenti nelle
tribune e nell' aria sale la tensione per la sfida.
Dalla sacralità e maestosità del Corteo
Storico si passa alle variopinte e calorose espressioni
di attaccamento ai propri colori, alle grida di incitamento
ed alle urla di scherno rivolte agli avversari.
Sulle tribune ogni Contrada ha il suo posto ed unita
e compatta incita la bravura del fantino mentre i
canti e le coreografie servono ad ingraziarsi la buona
sorte.
Nel clamore fa ingresso in piazza l’atteso protagonista
della Manifestazione.
Il Somaro anzi gli otto Somari a rappresentate le
Contrade che si disputeranno l' ambito premio: il
cencio del Palio.
E' la sorte a legare il Somaro alla Contrada.
Poi in quattro batterie, nelle quali gli animali dovranno
percorrere due giri di pista, si determineranno quattro
dei cinque partecipanti alla finale.
Gli sconfitti potranno sfidarsi nella batteria di
recupero per arrivare a conquistare il quinto posto
in finale.
E la finale, con la tensione giunta ormai alle stelle,
parte con le cinque Contrade schierate al via.
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Si bloccano all’improvviso per poi ripartire di gran
carriera, magari disarcionando il fantino, oppure
ripercorrendo la pista in senso contrario.
Non esiste favorito, si sa, il Somaro è un animale strano,
testardo, orgoglioso capace di correre di gran carriera e
poi fermarsi ad un metro dal traguardo. Nulla è deciso
fino a quando la linea di arrivo non è oltrepassata!
Un attimo dopo scoppia irrefrenabile l' entusiasmo e la
gioia dei vincitori...
Le grida di gioia si mescolano alle lacrime di felicità.
Il Palio viene preso, acclamato, portato in trionfo.
E mentre alla Contrada ed al fantino vincitori vanno la
gloria ed il successo, agli altri non rimane che prendere
atto della sconfitta.
Non esiste un secondo posto: l'unica cosa è sperare nella
prossima volta. |